Lettere del Governatore Roberto Ivaldi -
a.r. 2006 - 2007
Novembre 2006
Cari amici,
devo dirvi per la mia funzione che novembre è il mese dedicato
dal RI alla Fondazione Rotary.
Come non mi stancherò mai di dire, la RF è stata creata dal RI
come uno degli strumenti più efficaci per realizzare l’obiettivo n.
4 del Rotary, che recita: “Propagare la comprensione reciproca, la
cooperazione e la pace a livello internazionale
[….] ”. Vorrei precisare bene qui che in nessuno
degli obiettivi del Rotary si dice che il RI deve fare beneficenza,
azioni caritatevoli, azioni in difesa dei deboli o quant’altro: si
parla di “servizio a favore della collettività” cosa ben diversa da
quanto spesso viene propagandato nei Club come “azione rotariana”.
Questa precisazione perché, tornando alla RF, dobbiamo capire
bene che tutte le azioni, i programmi e i progetti della Fondazione
sono tesi, prevalentemente, alla cooperazione internazionale e
quindi, in ultima analisi, alla ricerca del raggiungimento della
pace mondiale.
Devo dire che, da quando esiste il Rotary, ci siamo riusciti
poco: due catastrofiche guerre mondiali, una cinquantina di guerre
locali, ora stiamo arrivando addirittura ad una guerra che
assomiglia ad una guerra di religione, che non accenna ad attenuarsi
nel futuro immediato. Ciò non toglie che, si parva licet, il
RI, attraverso la RF, continua a seminare pace, comprensione e buona
disposizione all’integrazione di religioni, etnie e popoli diversi e
lontani.
Infatti così vanno viste le 37.000 borse di studio che, di anno
in anno, hanno portato studenti di 110 paesi ad approfondire la loro
conoscenza scolastica in università distanti dai loro luoghi di
origine, così come i migliaia di GSE che ogni anno portano team di
giovani professionisti di ogni Distretto a conoscere tematiche
professionali simili alle loro in Distretti di altro continente o
nazione.
Per non parlare degli interventi umanitari, che danno alle nostre
azioni quella coloritura di supporto ai paesi del Sud del mondo, di
cui ci piace fregiarci. Prima di tutto i Matching Grant,
qualche migliaio di progetti l’anno che, partendo da interventi
minimi di poche migliaia di dollari, fino ad interventi di 25 mila
dollari, consentono di effettuare investimenti rilevanti in paesi
terzi: dal carbone per la stufa della scuola carceraria, fino ad
apparecchiature complesse di tipo medicale per la dotazione ad
ospedali ubicati nella savana africana o nella giungla brasiliana. E
lo spirito è sempre lo stesso: il Club padrino ed il Club progetto
devono essere ubicati in paesi differenti, per realizzare la
conoscenza reciproca. Con questo strumenti si riesce ad investire
circa 130 milioni di dollari l’anno, che sono i nostri dollari, che
annualmente versiamo alla RF, senza parlare del valore
insostituibile dell’attività progettuale dei professionisti
rotariani, che inventano, sostengono, seguono e realizzano gli
interventi.
Perché non parlare anche dei 3-H? Si tratta di interventi
di più ampio respiro, fino a 300 mila dollari, dove la RF investe il
90% dell’intervento, mentre ai Club padrini è richiesto solo il 10%.
Si tratta di progetti molto difficili da realizzare, dove
l’investimento va nel senso delle 3-H appunto: umanità,
salute, fame, ma dove l’ottenimento del contributo dipende dalla
serietà e profondità dell’attività progettuale.
Per questi interventi (MG e 3-H) la proibizione più
grave dettata dalla RF riguarda la costruzione di edifici: per
evitare malversazioni, la RF non accetta progetti che riguardino
l’ingegneria civile. E allora vengono in supporto le altre
associazioni di sostegno umanitario: il RI ci consiglia sempre di
lavorare insieme ad altri, per non dover sostenere da soli tutti gli
impegni. Ricordo questo consiglio a tutti, perché talvolta, nella
foga di voler “fare da soli” si dimentica che l’aiuto degli altri
(Club, Distretti, associazioni di volontariato, etc.) può essere
determinante.
E per finire, cosa dire della PolioPlus? Negli anni Ottanta è
stata una scommessa. La RF ha speso circa 600 milioni di dollari su
un totale complessivo di circa un miliardo di dollari. Siamo
arrivati quasi alla fine. Da mille casi nuovi di infezione al giorno
siamo passati a circa mille casi nuovi l’anno, i paesi endemici sono
rimasti quattro, ed erano un centinaio, in molti continenti non si
ricorda neanche l’esistenza del poliovirus e non esiste più la
necessità di vaccinare i bambini. Abbiamo fatto un miracoloso regalo
ai bambini e alle giovani mamme di tutto il mondo e, vi assicuro,
l’abbiamo fatto proprio noi, coi nostri soldi in gran parte, ma
anche con i nostri volontari che hanno partecipato alle campagne di
Immunizzazione Mondiale, durante le quali si sono vaccinati fino a
10 mila bambini in un giorno e per le quali si è arrivati
addirittura alla sospensione per una giornata di conflitti in atto
(per es. in Liberia). Quando avremo l’eradicazione? Lo spostamento
di masse di popoli rifugiati in vaste zone di guerre locali ci
impedisce di dare una risposta. Ma sia che si tratti di 5 anni o di
10 anni o di 15, l’obiettivo sarà raggiunto. Oggi il RI si appoggia
ad agenzie dell’ONU e al contributo dei governi dei paesi
interessati per il raggiungimento di questo obiettivo. Non ci sono
stati richiesti più danari diretti ai Rotariani e questo facilita
l’utilizzo dei versamenti per gli altri scopi, come ho detto sopra.
Ma ciò non toglie che il RI è sempre direttamente presente nello
svolgimento dei lavori di vaccinazione.
Ecco: ho detto molto. Non ho parlato di Fondi di Impiego
Distrettuale (DDF) e di borse di studio della pace: ma sono
argomenti di cui si è parlato a lungo al recente Seminario della
RF.
Ora dovrei passare alle lamentazioni. Nel nostro Distretto ci
sono pochi MG e sono progettati sempre dai “soliti noti”, che
si occupano anche dell’unico 3-H studiato negli ultimi dieci
anni nel Distretto 2080, le candidature per le borse di studio sono
poche e mal documentate, l’ospitalità per il GSE è sempre scadente
ed offerta sempre dagli stessi Club (Sardegna e Lazio, quasi mai
Roma), i versamenti dello scorso anno per l’annual
giving sono stati scarsi e decisamente insufficienti. Ma non
voglio appesantirvi. Invece mi piace farvi sapere che la vendita di
cravatte e foulard presidenziali (che io considero un po’ il
mercatino del Governatore) ha fruttato finora ben 5.280 Euro, che
sto versando alla RF: non mi sembra poco. Grazie a tutti: ce ne sono
ancora parecchi esemplari da vendere e ve li porterò quando verrò a
trovarvi.
Una ultima nota riguardante il mese: dal 31 ottobre al 7 novembre
2006 si celebrerà la Settimana Mondiale dell’Interact: spero che
tutti i Club Interact e la Commissione Distrettuale per la Gioventù
facciano grandi cose.
Buon lavoro!
Roberto